GUERRA RUSSIA UCRAINA: ANNUNCIATO IL 20° PACCHETTO DI SANZIONI

La Presidente von der Leyen ha annunciato il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia che interesserà energia, servizi finanziari e commercio.

Per quanto riguarda l’energia, verrà introdotto un divieto totale dei servizi marittimi per il petrolio greggio russo. Saranno tagliate ulteriormente le entrate energetiche della Russia per rendere più difficile trovare acquirenti per il suo petrolio. Poiché il trasporto marittimo è un’attività globale, la proposta è quella di emanare un divieto totale in coordinamento con partner che condividono gli stessi ideali, dopo una decisione del G7.

Saranno elencate altre 43 navi che fanno parte della flotta ombra – per un totale di 640. L’obiettivo è rendere più difficile per la Russia acquisire petroliere da utilizzare per la flotta ombra perciò verranno aggiunti divieti radicali sulla fornitura di manutenzione e altri servizi per petroliere GNL e rompighiaccio per intaccare ulteriormente i progetti di esportazione di gas. Ciò integra il divieto di importazione di GNL concordato con il 19° pacchetto e il regolamento RepowerEU.

Verranno introdotte poi un secondo blocco di misure volte a limitare ulteriormente il sistema bancario russo e la sua capacità di creare canali di pagamento alternativi per finanziare l’attività economica. Questo è il punto debole della Russia e si cerca di premere con forza su di esso.

Saranno elencate altre 20 banche regionali russe e verranno adottate misure contro le criptovalute, le società che le negoziano e le piattaforme che consentono il commercio di criptovalute, per chiudere una via di elusione. Si vuole prendere di mira diverse banche di paesi terzi coinvolte nel facilitare il commercio illegale di beni sanzionati.

Con il terzo blocco di misure, si intende inasprire le restrizioni all’esportazione verso la Russia con nuovi divieti su beni e servizi – dalla gomma ai trattori e ai servizi di sicurezza informatica, per un valore di oltre €360 milioni.

Saranno introdotti inoltre nuovi divieti di importazione di metalli, sostanze chimiche e minerali critici, non ancora soggetti a sanzioni, per un valore di oltre €570 milioni. E si propone l’introduzione di ulteriori restrizioni all’esportazione di articoli e tecnologie utilizzati per lo sforzo russo sul campo di battaglia, come i materiali utilizzati per produrre esplosivi. Proponiamo una quota sull’ammoniaca per limitare le importazioni esistenti.

Per dimostrare la determinazione dell’UE a ridurre l’evasione delle sanzioni, verranno attivati per la prima volta lo strumento antielusione, vietando l’esportazione di qualsiasi macchina a controllo numerico computerizzato e radio verso giurisdizioni in cui esiste un alto rischio che questi prodotti vengano riesportati in Russia.

Infine, si propongono garanzie giuridiche più forti per le aziende dell’UE per proteggerle dalle violazioni dei loro diritti di proprietà intellettuale o dall’espropriazione ingiusta in Russia a causa di sentenze giudiziarie abusive in relazione alle sanzioni.

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