Il Parlamento Europeo ha approvato la revisione della Direttiva quadro sui rifiuti (Waste Framework Directive – WFD), introducendo, per la prima volta, un sistema obbligatorio di responsabilità estesa del produttore (ERP) per il tessile.
Nel luglio 2023, la Commissione ha proposto una revisione delle norme UE sui rifiuti, mirata ai rifiuti alimentari e tessili. Ogni anno nell’UE vengono generati quasi 60 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari (132 kg a persona) e 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili. Abbigliamento e calzature da soli rappresentano 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti, equivalenti a 12 kg di rifiuti a persona ogni anno. Si stima che meno dell’1% di tutti i prodotti tessili a livello mondiale venga riciclato in nuovi prodotti.
A metà febbraio di quest’anno Parlamento e Consiglio avevano raggiunto un accordo provvisorio su una delle riforme più attese del Green Deal: la revisione della direttiva quadro sui rifiuti.
Su richiesta del Parlamento, infatti, i paesi dell’UE dovranno ora adottare misure per garantire che gli operatori economici che svolgono un ruolo significativo nella prevenzione e nella generazione di sprechi alimentari (da individuare in ciascun paese) facilitino la donazione di alimenti invenduti sicuri per il consumo umano.
In considerazione di ciò, i produttori che immettono prodotti tessili nell’UE, infatti, dovranno coprirei costi di raccolta, selezione e riciclaggio, attraverso nuovi regimi di responsabilità che saranno istituiti da ogni Stato membro, entro 30 mesi dall’entrata in vigore della direttiva.
Queste disposizioni si applicheranno anche a tutti i produttori, compresi coloro che utilizzano strumenti di e-commercio, indipendentemente dal fatto che siano stabiliti in un paese dell’UE o al di fuori dell’Unione.
Le microimprese saranno coinvolte per assicurare parità di condizioni e benefici ambientali; tuttavia avranno un anno in più per conformarsi ai requisiti EPR e beneficeranno di obblighi di rendicontazione alleggeriti per ridurre la burocrazia.
I contributi EPR saranno modulati in base al comportamento ambientale dei produttori, penalizzando modelli poco sostenibili come fast e ultra-fast fashion.
I prodotti interessati dalla raccolta differenziata tessile
Le nuove norme riguardano un’ampia gamma di prodotti: abbigliamento e accessori, cappelli, calzature, coperte, biancheria da letto e da cucina, tende.
Su iniziativa del Parlamento, i paesi dell’UE potranno anche istituire regimi di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i produttori di materassi.
La legge sarà ora firmata dai presidenti del Parlamento e del Consiglio, prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
