Stanno diventando sempre più frequenti da parte delle dogane estere le richieste di controllo a posteriori sulle dichiarazioni di origine preferenziale delle merci che vengono inserite in fattura, anche dove avviene l’emissione del certificato EUR1, per l’ottenimento di agevolazioni daziarie verso i paesi che hanno concluso accordi di preferenza con l’UE.
Per questo motivo è molto importante avere nei propri archivi in maniera organizzata tutta la documentazione per comprovare ciò che viene dichiarato in fattura. Nel caso specifico si tratta delle dichiarazioni dei fornitori che attestano l’origine preferenziale della merce, sia per il prodotto finito in caso di acquisto e commercio, sia per le singole materie prime se poi la produzione è interna all’azienda; in quest’ultimo caso nel momento di eventuali controlli, si dovrà fornire un disegno tecnico, una distinta base riportante i costi di acquisto di tutte le materie prime utilizzate per la produzione, evidenziando per le materie prime di origine preferenziale, il fornitore, il riferimento della fattura di acquisto e la relativa dichiarazione del fornitore che attesta l’origine preferenziale.
Consigliamo alle aziende di prendersi del tempo per fare delle verifiche interne ed analizzare, se nel caso di un possibile controllo si è in grado di poter presentare entro un termine di 5 / 7 giorni alle autorità doganali che ne fanno richiesta tutta la documentazione sopra indicata per certificare la corretta richiesta del certificato EUR1 o la dichiarazione rilasciata in fattura.
Ricordiamo che nel caso non si fosse in grado di presentare la documentazione richiesta entro breve termine, documentazione che non può essere ricevuta a posteriori ma deve essere già in possesso nel momento della richiesta del certificato Eur1 o della dichiarazione rilasciata in fattura, si incorrerebbe in sanzioni penali avendo rilasciato dichiarazioni mendaci che hanno dato diritto all’abbattimento di imposte nel paese di destinazione della merce.
Per questo, consapevoli che la suddetta procedura sia onerosa in termini di tempo e di costi ma obbligatoria viste le norme che regolano tali accordi, invitiamo prendere in considerazione questa analisi per non trovarsi poi in difficoltà in caso di controlli.
La nostra azienda da diversi anni è specializzata in materia di origine preferenziale ed in possesso dei requisiti per le analisi, le verifiche documentali, gli audit, l’istruzione degli addetti, il consolidamento di procedure ed il rilascio delle certificazioni necessarie per poter operare con tranquillità sui mercati internazionali. Camminiamo in questo percorso assieme alle aziende cercando di capire le specifiche necessità per renderle conformi alle norme che regolano l’origine preferenziale.
Siamo a disposizione per approfondire questo argomento, spiegando le responsabilità, i regolamenti e le procedure necessarie che ogni azienda deve tenere quando opera in ambito di preferenze di origine, per non trovarsi in caso di verifiche a non poter dimostrare la corretta dichiarazione rilasciata.
