ACCORDO UE-MERCOSUR: APPLICAZIONE PROVVISORIA

Dal 1° maggio entrerà in applicazione provvisoria l’accordo commerciale Ue-Mercosur. La notizia arriva dopo la ratifica dell’accordo da parte di Argentina, Brasile e Uruguay negli scorsi mesi a cui si aggiunge il recente via libera del Paraguay, in attesa di notifica formale all’UE.

Dopo oltre 25 anni di negoziati, l’Intesa si configura come uno dei partenariati interregionali più ambiziosi mai realizzati e coinvolge un mercato di circa 270 milioni di consumatori, ampliando le opportunità commerciali. Si stima un risparmio sui dazi di circa €4 miliardi all’anno, con effetti positivi su prezzi e competitività. Il valore dell’accordo raggiunge €14 miliardi, con una liberalizzazione del 91% dell’export UE e il 10% dei beni a dazio zero fin da subito.

L’Intesa, per i settori interessati, potrebbe configurarsi tra gli Accordi di Libero Scambio di “ultima generazione”. Infatti, gli FTAs stanno assumendo un ruolo sempre più ampio: non sono più soltanto strumenti per ridurre le tariffe commerciali, ma vere e proprie leve di politica estera ed economica. Integrano disposizioni su investimenti, appalti pubblici, sostenibilità, tutela della proprietà intellettuale e cooperazione doganale, contribuendo così a delineare una forma di “globalizzazione regolata” ispirata ai valori europei.

Accanto alla liberalizzazione commerciale, che rimane promettente – una quota significativa di dazi doganali sarà ridotta o eliminata, aprendo un accesso senza precedenti tra due mercati che storicamente erano rimasti relativamente chiusi l’uno all’altro, coprendo fino al 99,7% delle linee tariffarie per le esportazioni del Mercosur e circa il 91% per quelle europee – l’Intesa rafforzerà la cooperazione su temi globali urgenti, tra cui i diritti dei lavoratori. Se attuato efficacemente, l’accordo potrà generare crescita, creare occupazione e contribuire alla riduzione della povertà in entrambe le regioni.

Peraltro, anche la sostenibilità si conferma un pilastro centrale. Tra gli impegni più rilevanti figura quello di adottare misure concrete per arrestare la deforestazione entro il 2030, segnale di una crescente integrazione tra politiche commerciali e ambientali.

L’Accordo inserisce anche strumenti di cooperazione normativa pensati per facilitare gli scambi senza comprometterne gli standard. Alcuni settori sensibili – come quello sanitario e fitosanitario – resteranno ancorati al principio di precauzione dell’Unione. Le importazioni dal Mercosur dovranno quindi rispettare rigorosi requisiti europei, garantendo che l’apertura non vada a scapito della tutela dei consumatori.

L’accordo, infatti, apre il mercato dell’UE ai prodotti provenienti dal Mercosur, ma ne limita le importazioni di prodotti agricoli sensibili come carne bovina, carne suina, pollame, uova, aglio, formaggi, riso, rum, miele e zucchero. L’accesso sarà regolato da contingenti applicati progressivamente e in modo permanente.

A rafforzare le garanzie interviene la clausola di salvaguardia, approvata dal Parlamento europeo il 10 febbraio 2026, che consente di sospendere temporaneamente le agevolazioni tariffarie in caso di squilibri sul mercato interno.

La conclusione definitiva resta comunque subordinata al parere della Corte di giustizia dell’UE sulla compatibilità dell’accordo con i Trattati e al voto finale del Parlamento europeo. Nel frattempo, l’applicazione provvisoria offrirà un banco di prova concreto per dimostrarne il valore economico e consolidare la credibilità e la stabilità della partnership nel lungo periodo.

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