Dazi USA: nuove tariffe su acciaio, alluminio e rame a partire dall’8 giugno

In data 1° giugno 2026, la Casa Bianca ha pubblicato un nuovo proclama volto a modificare i regimi tariffari applicabili alle importazioni negli Stati Uniti di prodotti in alluminio, acciaio e rame, nonché di determinati prodotti derivati. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure adottate ai sensi della Section 232, strumento utilizzato dall’Amministrazione statunitense per introdurre restrizioni o dazi supplementari nei casi in cui determinate importazioni siano considerate rilevanti per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Il nuovo proclama non introduce un dazio uniforme per tutti i prodotti interessati, ma interviene in modo selettivo su categorie specifiche di merci, modificando aliquote, perimetri applicativi e condizioni di accesso a trattamenti tariffari ridotti.

In virtù del nuovo regime tariffario, a decorrere dall’8 giugno 2026, prodotti come semilavorati di ferro e acciaio, prodotti laminati a piatto, barre aste e fili di metallo (Allegato IA al Proclama) saranno soggetti a un dazio aggiuntivo del 50%, mentre beni quali frigoriferi, lavatrici, stoviglie di metallo, fornelli elettrici, cavi elettrici (Allegato IB) sconteranno una tariffa del 25%. Nella lista di categorie merceologiche soggette al dazio pieno del 25%, rientrano ora anche le scaffalature in acciaio e le lastre litografiche in alluminio.

È prevista, inoltre, un’importante riduzione delle tariffe applicabili ai prodotti importati da alcuni Paesi partner, come l’Unione europea: dall’8 giugno 2026 al 31 dicembre 2027, alcuni prodotti potranno beneficiare di un’aliquota ridotta, pari al 15%. In particolare, l’ordinanza riduce dal 25% al 15% le tariffe su macchinari agricoli sensibili come mietitrebbie e raccoglitrici. Dall’8 giugno, la tariffa del 15% si applicherà anche alle attrezzature industriali mobili, come bulldozer e carrelli elevatori, importati dall’Unione europea o dagli altri Paesi che hanno diritto al trattamento agevolato. Come sottolineato dall’Amministrazione Trump, tali modifiche tariffarie sono temporanee e dureranno fino al 31 dicembre 2027.

Dal 1° gennaio 2028, infine, per i veicoli industriali e macchinari pesanti inclusi nell’Allegato IC, tornerà ad applicarsi un dazio aggiuntivo del 25% (come previsto dalla Proclamazione, 2 aprile 2026, n. 11021), fatta eccezione per i prodotti del Regno Unito, soggetti a un’aliquota del 15%, e per i prodotti contenenti acciaio e alluminio fusi e colati negli Stati Uniti, che continueranno a beneficiare del dazio ridotto al 10%.

Il proclama, inoltre, modifica la soglia necessaria affinché i prodotti possano essere considerati realizzati interamente in acciaio, alluminio o rame fuso o colato negli USA e beneficiare, pertanto, di un dazio del 10% (invece del 25% o 50% previsto per i prodotti importati), abbassandola dal 95% all’85% in peso.

Il nuovo provvedimento conferma quindi la crescente complessità del quadro tariffario USA applicabile ai prodotti metallici e ai relativi derivati. Per le imprese esportatrici, diventa fondamentale procedere ad una verifica preventiva dei prodotti destinati al mercato statunitense, con particolare attenzione alla classificazione doganale, alla documentazione di origine, alla composizione dei beni e all’eventuale inclusione dei prodotti negli allegati del proclama.

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