la Commissione europea ha presentato al Consiglio le sue proposte sull’accordo globale di partenariato economico (CEPA) e sull’accordo sulla protezione degli investimenti (IPA) con l’Indonesia per la loro firma e conclusione.
Questi accordi globali, lungimiranti e reciprocamente vantaggiosi segnano una pietra miliare fondamentale nella realizzazione della strategia dell’UE volta a diversificare i propri partenariati, rafforzare i legami commerciali e di investimento con i principali partner globali e creare nuove opportunità di esportazione, rendendo al tempo stesso più sicure le catene di approvvigionamento di energia e materie prime.
L’Indonesia, con una popolazione di 280 milioni di persone, è una delle maggiori economie della regione indo-pacifica strategicamente importante. CEPA e IPA sono accordi moderni e personalizzati, concepiti per apportare valore aggiunto e chiari vantaggi sia alle aziende europee che a quelle indonesiane.
Insieme, questi accordi aiuteranno l’UE e l’Indonesia ad approfondire il loro partenariato:
- Eliminazione dei dazi all’importazione sul 98,5% delle linee tariffarie e semplificazione delle procedure di esportazione delle merci dell’UE verso l’Indonesia, comprese le esportazioni agroalimentari.
- Aprire nuove opportunità per gli investimenti dell’UE in Indonesia, in particolare in settori strategici come i veicoli elettrici, l’elettronica e i prodotti farmaceutici;
- Garantire il rispetto e l’equa compensazione dei diritti di proprietà intellettuale, compresa la protezione di 221 indicazioni geografiche dell’UE (‘IG).
- Rafforzare catene di approvvigionamento prevedibili, affidabili e sostenibili, anche attraverso tariffe ridotte e agevolando le esportazioni di materie prime essenziali.
Prossimi passi
Con le sue proposte per la firma e la conclusione del CEPA e dell’IPA, la Commissione chiede l’approvazione del Consiglio per firmare gli accordi che richiederanno poi il consenso del Parlamento europeo, prima della conclusione e dell’entrata in vigore. Parallelamente, le autorità indonesiane stanno seguendo le proprie procedure interne di ratifica.
