Gli USA minacciano ritorsioni contro gli Stati che voteranno a favore dell’approvazione del Net-Zero Framework

Il Net-Zero Framework, la bozza di regolamento per la decarbonizzare lo shipping che è stata approvata lo scorso aprile dal Marine Environment Protection Committee (MEPC) dell’International Maritime Organization, progetto di legge che ha incontrato l’unanime sostegno delle principali rappresentanze internazionali dell’industria marittima e che sarà esaminato durante la sessione straordinaria del MEPC che si terrà da domani a venerdì prossimi a Londra, vede la ferma opposizione dell’amministrazione governativa statunitense. Da quanto è tornato ad occupare la carica di presidente degli USA, Donald Trump ha ribadito il proprio deciso no al progetto di regolamento.
Nell’imminenza della riunione del MECP da cui ci si attende l’approvazione del regolamento, l’annuncio del voto contrario degli USA è stato riaffermato venerdì in una dichiarazione congiunta del segretario di Stato, Marco Rubio, del segretario all’Energia. Chris Wright, e del segretario ai Trasporti, Sean Duffy, dal titolo inequivocabile: “Intervenire per difendere l’America dalla prima tassa globale sulle emissioni di carbonio delle Nazioni Unite – il Net-Zero Framework dell’International Maritime Organization.
«Il presidente Trump – hanno ribadito Rubio, Wright e Duffy – ha chiarito che gli Stati Uniti non accetteranno alcun accordo ambientale internazionale che gravi indebitamente o ingiustamente sugli Stati Uniti o danneggi gli interessi del popolo americano. La prossima settimana, i membri dell’IMO voteranno sull’adozione del cosiddetto NZF, volto a ridurre le emissioni globali di anidride carbonica del settore marittimo internazionale. Questa sarà la prima volta che un’organizzazione delle Nazioni Unite impone una tassa globale sulle emissioni di carbonio a livello mondiale. L’Amministrazione respinge inequivocabilmente questa proposta presso l’IMO e non tollererà alcuna iniziativa che aumenti i costi per i nostri cittadini, i fornitori di energia, le compagnie di navigazione e i loro clienti, o per i turisti. L’impatto economico di questa misura potrebbe essere disastroso, con alcune stime che prevedono un aumento dei costi di spedizione globali fino al 10% o più. Vi chiediamo di unirvi a noi nel respingere nella riunione di ottobre l’adozione della NZF e di lavorare assieme per la nostra sicurezza economica ed energetica collettiva».
Come usuale per l’amministrazione Trump, con la dichiarazione, oltre a sollecitare appunto gli altri Stati ad opporsi al progetto di regolamento, si minaccia di adottare ritorsioni contro quelle nazioni che sosterranno l’adozione del regolamento, misura che viene denunciata quale «esportazione neocoloniale di normative climatiche globali guidata dall’Europa». In particolare, Rubio, Wright e Duffy hanno annunciato che verranno valutate diverse azioni a partire dalla conduzione «di indagini e dall’esame di potenziali norme per contrastare le pratiche anticoncorrenziali di alcuni Paesi battenti bandiera e il potenziale blocco dell’accesso ai porti statunitensi alle navi registrate in tali Paesi», dall’imposizione di «restrizioni sui visti, tra cui un aumento delle tariffe e delle procedure di elaborazione, requisiti obbligatori di nuovi colloqui e/o revisioni delle quote per i visti C-1/D per i membri dell’equipaggio marittimi» e dall’imposizione di «sanzioni commerciali derivanti da contratti governativi statunitensi, tra cui quelli per nuove navi commerciali, terminal e infrastrutture per il gas naturale liquefatto, e/o altre sanzioni finanziarie alle navi battenti bandiera di nazioni favorevoli al NZF». Inoltre, si minaccia di «imporre tasse portuali aggiuntive alle navi possedute, gestite o battenti bandiera di Paesi che sostengono il quadro» e, «tra le altre misure in esame, di valutare sanzioni ai funzionari che sponsorizzano politiche climatiche promosse da attivisti che graverebbero sui consumatori americani».
«I nostri colleghi membri dell’IMO – è l’intimidazione finale di Rubio, Wright e Duffy – dovrebbero essere avvertiti».

Track & Trace