Sciopero autotrasporto per 5 giorni: stop ai camion e rischio blocchi in tutta Italia

Il settore dell’autotrasporto si ferma per cinque giorni e lancia un segnale forte al Governo: il caro carburante sta mettendo in ginocchio migliaia di imprese, con il rischio concreto di blocchi nella logistica e nei rifornimenti.

L’associazione Trasportounito ha confermato il fermo nazionale degli autotrasportatori a partire dalle ore 24 di domenica fino al 24 aprile. Una protesta che coinvolgerà camion e trasporti su gomma in tutta Italia.

A spiegare le ragioni dello sciopero è Maurizio Longo, segretario generale dell’organizzazione, che parla di una crisi “senza precedenti” causata dall’aumento dei costi dei carburanti. Secondo Longo, molte aziende del settore sono ormai soffocate dai debiti e rischiano il fallimento.

Nel mirino anche le istituzioni, accusate di non aver dato risposte concrete al comparto, nonostante le difficoltà crescenti. Una situazione che, secondo gli autotrasportatori, si protrae da tempo senza interventi efficaci.

Nel frattempo, la Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali è intervenuta più volte nel tentativo di limitare o regolare il fermo, sottolineando l’impatto che una protesta di questa portata può avere su servizi fondamentali e sulla vita quotidiana dei cittadini.

Lo sciopero rischia infatti di avere effetti immediati sulla distribuzione delle merci, con possibili ritardi nelle consegne, scaffali vuoti e difficoltà nei rifornimenti, soprattutto se la protesta dovesse prolungarsi o intensificarsi.

Anche se non tutti aderiranno ci saranno sicuramente grossi ritardi e difficoltà a reperire mezzi con ritardi sulle linee sia in partenza che in arrivo.

Terremo monitorata la situazione aggiornandovi sui ritardi.

I nostri uffici rimangono a disposizione per ulteriori informazioni.

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