ACCORDO DI PATERNARIATO ECONOMICO INTERINALE UE-STATI DEL PACIFICO: NUOVI CRITERI PER LA PROVA DI ORIGINE

A partire dal 1° settembre 2026, entreranno in vigore nuovi criteri per la prova di origine relativa alle esportazioni dall’Unione Europea verso gli Stati del Pacifico, nell’ambito dell’accordo di partenariato economico (APE) interinale.

L’avviso C/2026/3209 dell’11 giugno introduce un’importante novità: l’abolizione dei certificati di circolazione tradizionali. A partire da questa data, gli Stati del Pacifico non riconosceranno più i modelli EUR.1 per concedere  il trattamento tariffario preferenziale ai prodotti provenienti dall’UE.

Per continuare a beneficiare delle agevolazioni daziarie, gli esportatori dell’UE dovranno fornire una dichiarazione su fattura.

  • La dichiarazione deve essere compilata da un esportatore registrato conformemente alla legislazione dell’Unione.
  • Gli operatori dovranno indicare obbligatoriamente il proprio numero REX (Registered Exporter) all’interno della dichiarazione su fattura.
  • Se, ai sensi della normativa UE, a un esportatore non è stato ancora assegnato un numero REX, sarà comunque possibile compilare la dichiarazione su fattura omettendo tale codice.

Queste disposizioni derivano dalla decisione n. 1/2026 del comitato per il commercio UE-Pacifico. Il testo standard da utilizzare per la dichiarazione su fattura è quello riportato nell’allegato IV del protocollo II dell’accordo.

Le autorità doganali e gli operatori economici sono invitati ad adeguarsi a queste procedure entro la scadenza di settembre per evitare complicazioni nelle operazioni di importazione negli Stati del Pacifico.

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