Oggi il Consiglio ha adottato una decisione che pone fine alla sospensione parziale dell’accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba siriana. La decisione abroga la decisione 2011/523/UE del Consiglio che ha introdotto la sospensione.
Ponendo fine alla sospensione parziale, il Consiglio ripristina la piena applicazione dell’accordo di cooperazione, segnando un passo importante verso il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra l’UE e la Siria.
La sospensione parziale, introdotta nel 2011 e prorogata nel 2012, aveva riguardato specifiche disposizioni commerciali dell’accordo in risposta a gravi violazioni dei diritti umani da parte del regime di Bashar al-Assad. Comprendeva disposizioni volte a eliminare le restrizioni quantitative sulle importazioni di taluni prodotti siriani, tra cui petrolio, prodotti petroliferi, oro, metalli preziosi e diamanti.
A seguito della caduta del regime di Assad nel dicembre 2024 e delle successive decisioni del Consiglio di revocare le sanzioni economiche dell’UE nei confronti della Siria nel maggio 2025 (ad eccezione di quelle basate su motivi di sicurezza), le condizioni che hanno giustificato la sospensione non sussistono più. Porre fine alla sospensione è pertanto coerente con la più ampia politica dell’UE volta a sostenere una transizione pacifica e inclusiva in Siria e ad agevolare la ripresa socioeconomica del paese. La decisione invia un chiaro segnale politico dell’impegno dell’UE a riprendere il dialogo con la Siria e a sostenerne la ripresa economica.
Prossime tappe
La Commissione europea notificherà alle autorità siriane che è stato posto fine alla sospensione parziale.
La decisione entrerà in vigore il giorno dell’adozione. Le disposizioni ripristinate dell’accordo di cooperazione diventeranno applicabili a decorrere dal primo giorno del primo mese successivo a tale notifica, concedendo tempo sufficiente per l’attuazione.
Contesto
L’accordo di cooperazione tra l’UE e la Siria, concluso nel 1977, fornisce il quadro per le relazioni economiche e commerciali tra le parti.
Nel settembre 2011 il Consiglio ha parzialmente sospeso alcune disposizioni dell’accordo parallelamente alle misure restrittive adottate nell’ambito della PESC dell’UE in risposta alla repressione della popolazione da parte del regime siriano. La sospensione è stata prorogata nel febbraio 2012 per coprire altri prodotti.
Dal 2024 i significativi sviluppi politici in Siria, compresa la caduta del regime di Assad, hanno consentito all’UE di rinnovare le sue relazioni con la Siria. Nel 2025 il Consiglio ha revocato le sanzioni economiche nei confronti della Siria, ad eccezione di quelle mantenute per motivi di sicurezza, e ha ribadito il suo sostegno a una transizione pacifica e inclusiva, al rispetto dei diritti umani e al reinserimento del paese nel sistema economico internazionale.
